Diritto di involuzione. Di Andrea Santoro.

Edited by Andrea Santoro, guest editor in Rome.

The Holocene Series - In Church (+3)
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Ieri a Roma è stata una giornata di festa e riflessione, il punto di partenza di un lungo percorso che riavvicinerà il cammino di una società sempre più atea a quello di una chiesa sempre più distante, per percorrere insieme l’impervia strada che porta al progresso della specie.
Hanno indetto una giornata a favore della vita.

Idea geniale direi. Anche perché se ci pensi la vita è un tratto che ci accomuna un po’ tutti, almeno a noi vivi. E poi c’è che è una strategia vincente, mica uno può dire che è a favore della morte, anche se fa molto trasgressione/droga/vivo veloce, tipo rockstar.
Che poi comunque dicono che a loro la vita la vita piaccia il doppio, per questo la consumano in metà tempo.Se ci pensi è una bomba sto discorso pro life, perché riesce a farti uscire il fumo dalle orecchie per quanto ti fotte le sinapsi.

Parti da questo: l’omicidio è sbagliato, e questo è un principio di civiltà incontestabile.
Il diritto alla vita è ovviamente una garanzia da paese cosiddetto civile, quindi è abbastanza progressista come cosa, che se ci pensi il grado di evoluzione dei paesi moderni si calcola analizzando l’estensione dei diritti. È qui che questi simpatici canori della domenica hanno fatto il passo avanti, mettendocela un po’ in culo a tutti noi che ci credevamo avanti perché se uno nasce in questo paese allora è italiano.

Untitled Photo by Stefano Menconi – Posi+tive Images on Flickr Group

Ci hanno pensato bene secondo me, sapevano che se avessero detto papale papale proibiamo l’aborto si sarebbero presi un pernacchione, anche se a dirlo papale papale fosse stato proprio lui, il papa. E allora hanno escogitato questo trucco di arguzia e scaltra lungimiranza politica: mica ti vietiamo l’aborto negandoti questo diritto, che la chiesa delle penitenze ormai è démodé, noi anzi facciamo il contrario, allarghiamo così tanto i diritti a tutela delle persone che vogliamo darne anche agli uomini di domani, perché è inaccettabile che nel 2012 si possa uccidere preventivamente una persona, anche se non è ancora nata.

E tutto perché una notte uno di loro ha sognato il boss che diceva che se disperdeva il seme era un peccato e sarebbe diventato cieco. Come se i musulmani domani facessero una marcia in Campidoglio per chiedere più diritti per gli animali, che i maiali non possono essere trattati così e ci vuole una legge per tutelarli, quindi da domani basta maiale al banco frigo.

Goan Church Photo by Craig Nunn – Posi+tive Image on Flickr Group

O come se i vegetariani facessero una proposta di legge perché è troppo crudele mangiare le uova perché dai, sono mini polli! Altroché agnello a Pasqua.

E insomma si danno appuntamento, si mettono la tunica, la tshirt con il motto non uccidere e indovina, trovano pure spazio un comune, perché Alemanno vuole essere in linea con i tempi, e visto che in America anche i conservatori stanno aprendo ai matrimoni gay, anche la destra italiana deve battersi per i diritti civili.

Gli viene anche una grande idea: concedere per lo stesso giorno alla stessa ora la stessa piazza ad un evento del settore scolastico lega calcio, così che sembrasse un’unica vera giornata di festa per la vita. E poi basta superficialità, mica è una strumentalizzazione questa! È giusto unire le due manifestazioni, preti e bambini van d’accordo da sempre.

Credo sia motivo di orgoglio per la capitale che la santa domenica sia stata votata alla festa e all’allegria, senza pregiudizi e riunendo tante facce felici, dimenticando per un giorno gli investimenti in armi che ha fatto lo IOR (leggi banca vaticana armata fino ai denti/conti all’estero/evasione fiscale/complotti), riunendo da una parte la chiesa e dall’altra tante giovani promesse in nome della vita, carino anche il mega crocifisso nero con tanti feti bianchi appesi. Molto suggestivo.

E poi è vero che ci vogliono più nascite, che l’economia va come un razzo, che i salari sono alle stelle, che ognuno potrebbe mantenere almeno sei figli, che la disoccupazione non esiste e se mi chiedi dieci euro te ne do cento, tanto ho il posto fisso. E non è vero che nel mondo siamo passati dai 3miliardi di abitanti del 1960 ai 7 attuali.

Anche le canzoni di quei lattai per ginocchia mi sono piaciute.
Ora però vorrei una legge per la tutela della vita delle mie orecchie per non sentire mai più cazzate di questo genere, che un po’ mi fan paura e un po’ mi innervosiscono e finisce che i movimenti pro vita mi accorciano la vita e mi viene la cirrosi.
Molto poco pro- life.

Piu diritti uguale più progresso.

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