Interview with…Federico Lecce

Federico Lecce
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Cosa ci puoi raccontare di te? Prima di fare il fotografo, che facevi?
Mi chiamo Federico Lecce, ho 25 anni, sono nato e vivo vicino a Milano nonostante il mio cognome riveli un origine meridionale.Prima di iniziare a fare il fotografo di moda ho studiato prima all’Istituto d’Arte di Monza diplomandomi come arredatore e designer di architettura e arredamenti, e successivamente mi sono iscritto alla facoltà di scenografia televisiva e cinematografica dell’Accademia di Belle Arti a Brera, che però con gli anni ho abbandonato per lanciarmi appunto nell’ambito fotografico.

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Come nasce la tua passione per la fotografia?
La mia passione per la fotografia è nata un po per caso. Intorno ai 19 anni, con la mia primissima macchina fotografica digitale (da 2 megapixel, era proprio una delle prime uscite sul mercato) ho iniziato a fare foto ad amici e conoscenti, foto che denotavano una certa direzione artistica e ricerca nell’ambito delle foto di moda. Da li poi, via via con gli anni e con l’esercitazione mi sono perfezionato e quando ho avuto a mia disposizione un bel po di materiale fotografico, ho iniziato a girare per le agenzie di modelli e modelle a Milano per cercare collaborazioni come fotografo di moda.

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E la moda? è stato qualcosa di sequenziale, è arrivata dopo oppure è nata in contemporanea con la tua passione per la fotografia?
Come dicevo poco fa, ho sin da subito maturato l’interesse nel fare foto legate alla moda e per la moda. Ho iniziato ovviamente fotografando amici e conoscenti vari, ma se tu vedessi i miei primissimi lavori, ti accorgeresti tu stesso che nonostante i soggetti non siano dei veri modelli, le foto le inquadreresti subito come foto di moda anzichè foto di soggetti comuni.

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Come descriveresti le tue foto?
Mah, non sono uno di quei fotografi che da un senso ad ogni sua fotografia, io faccio fotografie legate alla moda, per la moda e per il fashion business, quindi cerco sempre di fare foto commerciali, che possano quindi andare bene per editoriali, riviste, agenzie di moda; quindi se dovessi proprio descrivere le mie fotografie direi che sono delle foto commerciali, tipo quelle che si vedono sulle riviste e sui manifesti pubblicitari.

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Leggo che sei anche uno scout per modelli, quali criteri addotti di solito nello scegliere i volti che potrebbero essere importanti?
Si, da poco mi hanno anche proposto di fare scouting, ossia cercare nuovi ragazzi e ragazze piu o meno conosciuti o del tutto sconosciuti e nuovi in questo ambiente, per proporli come modelli nelle varie agenzie di moda di Milano. Per quanto riguarda la scelta beh, se sono già dei modelli (uomo o donna) con un’agenzia alle spalle, io mi limito solamente a fare da tramite e aiutare il singolo modello a trovare lavoro qui a Milano, altrimenti se trovo una ragazza/o che non ha mai fatto questo lavoro, mi propongo come suo agente e mi occupo personalmente di loro proponendoli a tutte le agenzie.

Infine beh, ogni agenzia ha i suoi canoni di bellezza, sia per l’uomo che per la donna, quindi sta poi a me, in base alla persona che ho da proporre, indirizzarla all’agenzia che secondo me potrebbe poi essere interessata a lei.

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Come si riesce ad emergere secondo te in questo momento di crisi e di forte presenza di fotografi giovani?
Questa è una domanda complessa e che purtroppo mi riguarda personalmente. Io ho 25 anni e sono molto giovane, oltretutto ho appena iniziato (io lavoro con le agenzie di moda da neanche un anno) e quindi ho poca esperienza. Purtroppo esiste molta concorrenza, soprattutto ora con la crisi in corso, ma non mi spaventa tutto ciò; sono molto determinato e ho tantissima voglia di crescere e fare nuove esperienze in questo campo. Per il resto beh, io sono molto soddisfatto dei miei lavori e della mia crescita da febbraio ad oggi.

Se penso che faccio questo lavoro da solamente 9 mesi e poi vedo il mio book dico; “forse era destino”..in 9 mesi noto già attraverso le mie foto una notevole crescita professionale e questo è anche un motivo in più per credere in me stesso e non guardare troppo alla concorrenza.

Da varie trasmissioni, anche su report di rai tre è emerso che i fotografi italiani di moda trovano poco spazio sulle riviste più importanti, secondo te da cosa è dovuto e come si può invertire la rotta?
Premetto che non ho seguito il servizio andato in onda su Report; Io confermo comunque quanto si è detto durante la trasmissione, i fotografi italiani non trovano molto spazio nelle riviste di moda in Italia, soprattutto quelle di maggiore importanza e quindi la conseguenza è che i fotografi italiani non riescono ad emergere qui in Italia. La maggior parte dei fotografi italiani oramai lavorano all’estero. Bisogna avere la fortuna di conoscere le persone giuste per lavorare qui, purtroppo sto notando che conta molto di più quello che il fatto di avere talento; poi è anche vero che non si deve pensare di iniziare subito con le riviste grandi come Vogue o GQ.

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Tornando ai tuoi scatti.. qual è la foto della quale vai più fiero e quella che ritieni ti possa rappresentare?
La foto di cui vado più fiero è la foto con i due modelli Michael e Robert sulla grata con dietro la saracinesca bianca e le scritte nere, sembra molto da copertina di un editoriale di moda, forse è fino ad ora la più professionale che ho realizzato; la stessa foto, non per essere scontato ma è vero, è anche quella che più mi rappresenta per il suo essere chic ed elegante, ma allo stesso tempo ha quel tocco underground che contraddistingue la maggior parte dei miei lavori.

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I tuoi progetti futuri ?
I miei progetti futuri…uhm…ora sto iniziando a mandare i miei lavori a diversi blog di moda ed editoriali di moda online e non…spero in un futuro molto prossimo di riuscire ad avere qualche ingaggio e qualche collaborazione con riviste o magazine di moda tipo RODEO Magazine, o KULT Magazine..

insomma…i cross my fingers and…will see…

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