Intervista con: Alessio Bolzoni

Photos by Alessio Bolzoni
All rights reserved, courtesy by the artist.

Come nasce la tua passione per la fotografia?
da una normale passione di ragazzino…passione per i dettagli, le immagini, la ricerca e la creazione di progetti legati alle immagini.

Hai capito subito che ti interessava la moda o hai fatto un percorso d’indagine su vari stili?
dopo un periodo di crescita tecnica ho cominciato con la moda, ma sempre parallelamente ad una ricerca personale.

Quali elementi caratterizzano le tue fotografie, che tipo di ricerca c’è dietro ?
vedo molti film. la mia passione cinefila condiziona ogni scatto. e poi i grandi fotografi del 900 sono una continua ispirazione. spesso mi capita di intravedere segni di modernita’ che poi diventano la tendenza comune. banale a dirsi…ma difficile inventare qualcosa. siamo in un periodo di grande trasformazione e mutazione degli input passati.

Quanto c’è della tua vita all’interno delle tue fotografie?
Le fotografie e gli stili e le ispirazioni fanno parte della mia vita, dagli scambi di informazioni con amici e colleghi a un film appunto, nuovo o vecchio, al semplice viaggio. Tutto e’ ispirazione e io sono il filtro di tutto quello che produco.

Che tipo di relazione instauri con il soggetto che devi fotografare?
Allegria. Amo i set vivi allegri e semplici. non voglio nervosismi inutili. non salviamo vite umane ma creiamo storie visive e la relazione col soggetto dev’essere al massimo, in modo da ricevere il massimo e soprattutto in sintonia con l’idea che ho dall’inizio.
Ho amato molto il set con asia argento. all’inizio ho percepito un pò di tensione. asia non conosceva nessuno del set ed è abituata a scattare e a girare su grandi set, ma sono bastati i primi scatti per vederla serena e allegra, cantare “hero” di david bowie con quella sua voce inconfondibile. Ha ammaliato tutti e ha dato il massimo con facilita’ e grande professionalità!

La prima volta che sei stato pubblicato all’interno di una rivista, com’è successo, ti ricordi ancora quando hai sfogliato il magazine?
La prima volta e’ stata per la campagna degli occhiali di alessandro dell’acqua. Aveva visto dei miei test e abbiamo scattato insieme. Stimo molto Alessandro e sono felice del suo nuovo progetto n.21

Per te oggi “fashion” cosa significa?
Che brutta parola. mi viene in mente il locale di Milano…non so neanche se si chiama cosi.
Fashion vuol dire moda. Ecco. e niente di piu’. Parliamo di creativita’ tendenze, qualita’ ricerca e progetti.

Nel tuo portfolio possiamo vedere le fotografie che hai fatto a Luis Garrel. Ci puoi raccontare qualcosa di quelle fotografie?
Louis e’ magnetico. Le ho scattate in 5 minuti di orologio. ogni scatto era buono. che dire…

si può scattare per te ancora in analogico, oppure il digitale sta poco a poco diventando un must anche nella moda?
Ormai il digitale è una realtà che mai l’avrei detto ha superato l’analogico in prestazioni e comodità.
grandi studi di supporto possono aiutare a migliorare le prestazioni e la velocità oggi vuol dire molto.
Di certo non si risparmia, anzi, direi che puo’ costare piu di prima uno shooting, ma l’apporto creativo che ha dato è veramente unico. L’analogico rimane un passaggio obbligatorio, anche se breve, per chiunque voglia iniziare.
La sensibilita’ fotografica che ho grazie alle ore passate nella camera oscura in garage non me la toglie nessuno!

hai dei progetti speciali in corso?
Progetti…mille!
Ho girato da poco il mio primo cortometraggio legato ancora alla moda. la protagonista è mariacarla. Sto scrivendo il prossimo che però sarà di cinema puro…e di fotografia pura, slegata dalla ricerca estetica della moda.

In questi ultimi anni ci sono sempre più fotografi emergenti o presunti tali. secondo te, vista la tua personale esperienza, se dovessi dare un consiglio per emergere dalla massa, a cosa penseresti?
Potrei dire…pazienza e ricerca! non mollate mai. Create il vostro mondo visivo perche’ in quanto tale sarà unico. Ci vuole molta costanza e curiosità. le collaborazioni con gli altri aiutano al confronto e quindi alla crescita. la crescita non smette mai. l’unicità emerge sugli altri.

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