Neil Harbisson, il nuovo "cyborg"

Neil Harbisson, the cyborg

Neil Harbisson, nato a Belfast nel 1982, è la nuova frontiera dell’artista, secondo i più vari campi:dalla fotografia alla pittura passando per la musica. La cosa che rende unico nel suo genere Neil, è dovuto alla sua malattia congenita chiamata Acromatopsia, ovvero è una condizione che permette di vedere solo il bianco e il nero, senza colori; da qui nacque, dopo svariati studi, il suo progetto, l’ormai celebre “Eyeborg”: un congegno rassomigliante ad una telecamera montata in testa, che capta le frequenze relative ad ogni colore convertendole(superando perfino l’abilità dell’orecchio umano) in suoni facendo in modo che Neil possa associare ogni suono ad un colore diverso, arrivando a riconoscere oltre che le tonalità anche la saturazione (potendo costruire una tabella “sonocromatica”, ovvero una tabella di associazione tra colori e frequenze).

Per quanto riguarda l’arte:

L’arte visiva di Harbisson si concentra sulla relazione tra colore e suono, e sulla relazione tra esseri umani e colore. I principali lavori di Harbisson sono stati esposti alla Bankside Gallery (Londra), al Museumsquartier (Vienna), alla Royal College of Art Gallery (Londra), a Can Manyé (Alella), alla Galeria Tramart (Barcelona); a Venezia espone permanentemente a Giudecca 795 Art Gallery che lo ha presentato con la sua prima mostra personale in Italia in occasione della 54ª Biennale di Venezia, e con la performance “Sound Portraits” durante la Art Night Venezia del 16 Giugno 2011 – tenutasi nella galleria e all’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. Nel 2007 Harbisson inizia un viaggio per trovare i colori principali delle capitali d’Europa, e visita oltre 50 paesi oltre a viaggiare per la Gran Bretagna. Scansiona ogni capitale finché non rappresenta ogni città con due colori principali (per esempio: in Monaco, “vede” azzurro e rosa salmone; in Bratislava giallo e turchese; in Andorra verde scuro e fucsia)

L’eyeborg non solo gli consente di percepire e dipingere in colore ma significa anche che i suoni quotidiani, come i campanelli e la musica, sono associabili ai colori. Color Scores è una seie di dipinti in cui Harbisson trasforma in colore le prime 100 note di notissimi brani musicali.

I Sound Portraits sono ritratti di persone creati da Harbisson ascoltando i colori dei loro visi. Ogni volto crea un differente accordo di microtoni a seconda dei suoi colori. Per creare un ritratto sonoro, Harbisson necessita di porsi di fronte alla persona e puntare il suo eyeborg su differenti zone del viso, quindi scrive le differenti note su una speciale carta a 360 linee. Dal 2005 ha realizzato i ritratti sonori del Principe Carlo d’Inghilterra, Antoni Tàpies, Tracey Emin, Leonardo di Caprio, Peter Brook, Al Gore, Sir Tim Berners-Lee e Woody Allen tra gli altri.

Per quanto riguarda la musica:

il “Pianoborg Concert” è un concerto di pianoforte a colori: in pratica Neil è riuscito a collegare un computer al pianoforte e ad inserire il sensore dell’eyeborg sui tasti, facendo quindi in modo che, quando veniva mostrato un colore al sensore, il computer trovava la frequenza giusta che veniva inviata e riprodotta con il pianoforte.

edited by tobia piatto
photo credits to Giudecca 795-Art Gallery-, Narcis Rovira

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