Portfolio review: Simone Ridi

Prima cosa che si può leggere nella biografia di Simone Ridi sono le uniche informazioni personali qui trascritti: “Nato a Firenze il 31 Ottobre 1977 (la notte delle streghe)” – tutto il resto è una fotografia della sua vita magicamente circondata da fotografia stessa. Suo lavoro in W(o)ther riflette una forte visione esistenzialista e la ricerca per la purificazione dei pensieri, nonché l’accettazione della fragilità della condizione umana.

I corpi nudi immersi nel liquido, puro, alla ricerca di una sorta di redenzione. Ancora una maschera. Soltanto un altro stadio, un’evoluzione dell’uomo. Si pecca, ci si nasconde, si cerca il perdono, verso gli altri, dagli altri. Verso noi stessi, per noi stessi. Imparando a respirare.


L’umano perfetto non esiste; per esistere, si dovrebbe nascondere dietro ad una maschera, o più probabilmente dietro a diverse maschere, molteplici menzogne. Ogni giorno portiamo una maschera (fatta di piccole o grandi bugie) diversa, a seconda del bisogno e della circostanza.

Tendiamo a portare nella vita di tutti i giorni, quella reale, un elemento fittizio, fasullo. Uno, nessuno, centomila, parafrasando un noto autore. Un gioco di ruolo con cui ci vestiamo ogni giorno uscendo da casa, per essere diversi ma con una punta di se stessi nelle varie sfaccettature degli impegni del nostro esserci quotidiano immersi in una società complessa quanto il nostro modo di pensare, immaginare.


Una maschera in particolare ci aiuta a gestire tutte le altre, ed è anche quella che più c’è difficile togliere. La maschera che usiamo per noi stessi, nella nostra intimità, quando siamo soli con i nostri pensieri. Quella che vediamo guardandoci allo specchio, senza volerci davvero vedere. Un’ancora di salvezza, un rifugio dalla follia di un quotidiano che non sentiamo più appartenerci. Un quotidiano che invece di vivere, subiamo.

La necessità di lasciarsi affogare nelle tranquille acque della propria riflessione per riscoprire luoghi, mondi interiori che brulicano d’idee. Imparare a respirare.

w(o)ther

c/o_maschere+pleura

(essere umano perfetto)

By Simone Ridi

Follow @positive_mag on twitter for the last updates

You may also like

0 comments