Our best looks at Milan Fashion Week SS18
Arthur Arbesser draws attention on himself through colored pattern which are repeated on the gaments.

N21 expresses its beauty through transparency and lightness building flesh-colored clothes that fall on the body.

Sportmax plays with patterns realizing geometric shapes that fit well on female shapes.

Fendi proposes a woman more confident of herself through longitudinal and transverse lines characterized by the alternation of bright colors and underexposed colors.

Prada doesn’t use classical shapes, but experiments with prints and sleeves all supported by a big red skirt.

Gucci proposes a new stereotype of man more introvert in my opinion but aware of being a step ahead of others.

As always Versace’s woman prevails over the others by using gold and iron on the outfits, giving us that wild west feeling.

The pure soul of Jil Sander manifests itself in the clothes and in the model that wears them on the catwalk, though we are tricked in the movement of the knit.

Max mara is based on the simplicity of forms and uses soft colors, creating a strong woman who doesn’t need to draw attention; she doesn’t need it.

All photos brands courtesy
ARISTOCRAT: A NEW FASHION EDITORIAL
Aristocrat: A new fashion editorial on Positive Magazine
Photography: Rostyslav Brenych
Styling: Dima von Davids
Model: Danil Korostin @ OK'S model management
Special thanks: Volodymyr Dafeider
TERRENCE LOVES YOU
A new men fashion editorial on Positive Magazine:
Photography by Alejandro Cabezut
Fashion Styling by Da’von Spears @dddavon
Styling Assistant Devin Spears @devin.ashton
Hair by
Kendra Powell @makeupbykendra
Makeup by
Dalton @itsjustdalton
Models
Neels Visser @ Next LA @neelsvisser
Pasha @ Wilhelmina @pashayako
Fondazione Prada: Portable Classic
Fondazione Prada - Venezia / Milano
"La generale e principale caratteristica dei capolavori greci è una nobile semplicità e una quieta grandezza, sia nella posizione che nell'espressione.
Come la profondità del mare che resta sempre immobile per quanto agitata ne sia la superficie, l'espressione delle figure greche, per quanto agitate da passioni, mostra sempre un'anima grande e posata."
Johann Joachim Winckelmann Pensieri sull'imitazione delle opere greche nella pittura e nella scultura in Il bello dell'arte, 1948 "Ci portiamo la Grecia in testa, soprattutto perché siamo figli di questa civiltà" ha affermato Salvatore Settis, archeologo e storico dell'arte e grande conoscitore del mondo classico. In tempi di progressivo arretramento degli studi classici troviamo temi greci o citazioni romane in regioni assai lontane dalla Grecia Antica. Oggi l’arte classica la possiamo trovare o nelle collezioni di grandi musei o sui frontoni ellenici in cima ai grattacieli di New York. Elementi tipici dell’architettura greca fanno parte del lessico progettuale di edifici e monumenti anche a Berlino, a Londra, in America (si pensi alla Casa Bianca) e addirittura in Giappone.
In Portable Classic ( Fondazione Prada, Ca 'Corner della Regina, Venezia, 9 maggio/13 settembre) e Serial Classic (Milano, 9 maggio/24 agosto) mostra gemella curata da Salvatore Settis e progettata da OMA e Rem Koolhaas per la Fondazione Prada, sono analizzati in un unico ideale progetto alcuni temi della statuaria greco-romana, dal Rinascimento al Neoclassicismo: l'uso e la riproduzione dell'arte classica, la sua natura e i suoi valori, così come la sua ricezione e il ripensamento delle nozioni classiche di piedistallo e vetrina. Esplorare l'arte classica, le sue funzioni e il suo linguaggio altamente convenzionale e seriale, caratteristiche essenziali della statuaria greca e delle copie romane.
A Ca' Corner della Regina oltre 90 opere esplorano origini e funzioni delle riproduzioni in miniatura di sculture classiche riprese in dimensioni e in materiali diversi dall'originale. Tra le opere esposte l'Ercole Farnese, proposto con una serie di riproduzioni in scala in marmo, bronzo e terracotta; alcuni capolavori in piccole dimensioni di epoca classica avvicinati a multipli di età rinascimentale; una raccolta di importanti figure di collezionisti del Cinquecento; i casi emblematici del Torso del Belvedere e del Laocoonte, dove gli artisti hanno utilizzato le copie in piccolo formato per elaborare ipotesi sulle parti mancanti degli originali classici.
Per l'allestimento alla Fondazione Prada lo studio di architettura OMA ha scelto di rifarsi all'atmosfera degli studioli del Rinascimento: non nel senso di un mobile (come lo studiolo commissionato da Nicolò Orsini) ma nel senso di uno studio in cui all'epoca era consuetudine raccogliere oggetti preziosi, dai manoscritti a delle piccole antichità. I materiali contemporanei, le pareti in policarbonato e le vitrines in acrilico, agiscono da filtro tra lo spazio espositivo del sontuoso palazzo e gli oggetti esposti, riccamente illuminati.
All’idea di classico tendiamo ad associare l'idea di unicità, ma in nessun periodo dell’arte occidentale è stata così importante la creazione di copie di grandi capolavori del passato quanto nella Roma della tarda Repubblica e dell’Impero. Serial Classic intende esplorare con più di 70 opere, tra cui due serie particolarmente note come il Discobolo e la Venere Accovacciata, il rapporto ambivalente tra originalità e imitazione nella cultura romana.
La nuova sede a Milano della Fondazione Prada espande il repertorio delle tipologie spaziali in cui l’arte può essere esposta e condivisa con il pubblico. E' infatti il risultato della trasformazione di una distilleria risalente agli anni dieci del Novecento e oggi si presenta come uno spazio articolato che combina edifici preesistenti e tre nuove costruzioni. In occasione dell’apertura della nuova sede Robert Gober (Paglioni degli Stati Uniti alla Biennale del 2001) e Thomas Demand hanno realizzato installazioni site-specific in dialogo con le architetture industriali e con i nuovi spazi.
Le statue antiche, riunite in gruppi e ordinate secondo una sequenza narrativa precisa, prendono vita, suggerendo, come avrebbe voluto Johann Joachim Winckelmann, di costruire una storia dell’arte basata sulla conoscenza dei reperti che man mano sono stati ritrovati.
Portable Classic (Venezia, 9 Maggio - 13 Settembre) Serial Classic (Milano, 9 Maggio - 24 Agosto)
Fondazione Prada
Backstage Diary
Photos by Luca Ascari

Philip Plein, Milan Man F13
This project collects my personal reportage work in fashion shows backstage. Despite being a glamourous presentation of clothes, i wanted to focus on models human side, photographing ordinary and extraordinary things happening. Hecticness, long waiting, true and fake smiles, tiredness and hyped up moments. It's an honest approach to an object into which art, glamour, vanity and power schemes mingle to create the Aura of fashion. With this project I am proposing a radical shift in perspective if we consider the standards of mainstream backstage photography. The project, which sums up a huge collection of images, is currently ongoing and available for publication.


