ANALISI ELETTORALE SEMISERIA: COMUNALI A VENEZIA

Di Giacomo Cosua*

Siamo oramai nel vivo le elezioni comunali a Venezia e i candidati sono in pieno fervore per strappare un voto che potrà essere utile alla loro elezione il 31 maggio 2015.
Aggiungiamo all’agenda, tra i nomi che non mollano mai Pietro Bortoluzzi di Fratelli d’Italia, candidato presidente della Municipalità di Venezia-Murano-Burano nella lista che appoggia la Ex sindachessa di San Donà di Piave ed Ex Presidentessa della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto che stanca di essere ex-ex si è ributtata nella mischia per un posto a Ca’ Farsetti, anche se ovviamente lei punta a diventare sindachessa della Serenissima.

Partendo proprio dalla Municipalità, nel 2010 Bortoluzzi si era candidato alla presidenza con l’appoggio della Lega Nord, del PDL, della Lista Amici Popolari e dall’Alleanza di Centro. Prese in tutto il 42 % (circa 16 mila voti), contro il 56% dello sfidante del centro Sinistra Erminio Viero eletto poi presidente.

Quest’anno sarà invece una vera sfida tra docenti: Sia Bortoluzzi che Giovanni Andrea Martini, (il candidato presidente del Centro Sinistra) sono infatti professori: battaglia quindi all’ultimo gessetto. A differenza di Bortoluzzi per Martini questa è la prima volta da candidato presidente, anche se comunque faceva parte della truppa PD eletto in Municipalità nella scorsa tornata elettorale. Riuscirà Bortoluzzi nell’impresa tanto agognata?  Repetita iuvant.

Nelle liste di Municipalità del PD andiamo a spulciare qualche nome che sul web ha dato prova di performance di alto interesse.

santino_vio_simonaPrendiamo ad esempio il caso della candidata Simona Vio, sempre in Municipalità a Venezia. In una discussione sul web con il sottoscritto, la signora in questione poneva l’accento su una proposta dell’allora responsabile della campagna politica di Jacopo Molina, candidato alle primarie a Venezia Marco Caberlotto. Tra le proposte dell’ex consigliere di Municipalità (passato dal quasi defunto partito di Di Pietro al gruppo misto e poi folgorato sulla via di damasco da Renzi), di costruire una discoteca al Tronchetto, zona sicuramente idonea, visto che di abitanti in zona da non scontentare non c’è neppure l’ombra. La candidata Simona Vio però a Venezia di attività notturne non vuole sentirne parlare. Sue parole parafrasate: “Dobbiamo considerare il traffico pedonale di rientro dalla suddetta discoteca che potrebbe recare disturbo alla quiete pubblica (o al suo sonno leggero)”. Quando si è fatto notare alla candidata che una frase di questo tipo, suscita, almeno al sottoscritto qualche sorriso e che a questo punto l’unico luogo idoneo dove abitare potrebbe essere se non altro San Michele (sede del cimitero) per un riposo a prova di rumori, oppure in alternativa comprarsi due finestre più spesse, in un messaggio privato inviato al sottoscritto dalla sig.ra Vio ha utilizzato le seguenti parole: “Sembri proprio un coglione, prendila con sport, e cresci che a 31 anni c’è gente che ha già famiglia”. Soprassediamo.

Tra le liste del PD in Municipalità, c’è la battagliera Cecilia Tonon, presidentessa dell’associazione “Masegni & nizioleti“, ora autospesa dalla carica in quanto candidata. Cecilia Tonon a metà aprile aveva dichiarato il suo non interesse a candidarsi come consigliera comunale. Poi però evidentemente anche lei ha deciso di ripensarci e alla fine si è ritrovata nella lista del PD questa volta alla municipalità. Anche se la candidatura è diversa,  sempre di carica pubblica si parla. Un modo probabilmente di essere più vicina ai problemi dei Masegni e Nizioleti cittadini che finalmente non sono abbandonati all’incuria di qualche imbecille.

Cambiando partito, ma sempre rimanendo nella Municipalità, ecco due nomi noti nella lista di Aerea Popolare, che appoggia il candidato sindaco di centro destra Luigi Brugnaro. Seconda nella lista della municipalità di Venezia-Murano-Burano troviamo Anna Brondino, già presidente del circolo del partito di Alfano (NCD) e presidente di Aglaia, (Associazione culturale per la promozione delle pari opportunità di tutti i cittadini e cittadine) che ha un sito internet aggiornato al 2011.
Davanti all’ingresso del cinema Rossini campeggia il suo manifesto elettorale con tanto di ufficio, si è vista però far sloggiare dal suolo pubblico il banchetto a causa di presunte irregolarità dagli ufficiali dell’Arma: Perseguitata Politica.

Altro nome nuovo tra i candidati di AP troviamo il giornalista Tullio Cardona che dopo 25 anni al quotidiano al Gazzettino, annuncia: “…Ne ho fatte tante nella mia vita, facciamo anche questa”. Avanti il prossimo.

Si prevede invece una battaglia politica in famiglia in casa Bonzio: mentre Sebastiano (dopo essere stato messo alla porta da Rifondazione Comunista dopo anni di militanza ma rientrato subito nei giochi e candidato questa volta alla regione con Veneto Nuovo) è uno dei nomi noti in città della sinistra, il fratello Simone, evidentemente poco convinto delle idee del fratello si è candidato dall’altra parte della barricata proprio con i “nemici” di Fratelli D’Italia.

Chi è rimasto folgorato da Francesca Zaccariotto è invece Alvise, detto “Elvis”, Ferialdi. Ex segretario del PSI di Marghera (SI, esiste ancora il partito socialista) che convinto di diventare assessore nella Giunta Orsoni si era semplicemente seduto tra le poltrone dei consiglieri. nel 2013 però aveva sbattuto la porta ed era uscito dal suo partito, dichiarando:

“Mi occuperò ancora di politica, ma solo in forma civica e tramite le associazioni e i gruppi di Marghera”.

Anche per lui nel giro di due anni è arrivato il cambio di marcia e si è accomodato tra i candidati della lista Civica 2015 che appoggia la Zaccariotto.

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Chi invece di lasciare la poltrona non voleva proprio sentirne parlare è Alberto Mazzonetto. Ex consigliere comunale a Venezia per il Carroccio nell’era Cacciari, ha passato anni burrascosi come presidente dell’Ater, rinnegato dal suo stesso partito che lo voleva mettere alla porta, lui con spirito battagliero e da azzeccagarbugli, ha combattuto in tribunale ed è tornato in sella all’Ater dopo una breve parentesi che lo aveva visto esautorato. Ancora iscritto alla Lega (almeno così ci risulta), aveva deciso di candidarsi a Sindaco annunciando una sua lista, anche se la Lega Nord di fatto aveva già presentato il suo candidato, ovvero Gian Angelo Bellati. Alla fine Mazzonetto ha ritirato la sua candidatura a Sindaco.

Chi dopo un silenzio tombale, a causa dei risultati poco confortanti delle primarie ha trovato di nuovo spazio è stato il giornalista Nicola Pellicani. Dopo averne dette di tutti i colori contro il suo sfidante (risultato vincente) Felice Casson su twitter e giornali, alla fine ha “scippato” la sedia del candidato capolista con Casson Giovanni Pellizzato (accomodatosi alla posizione numero due) e si è ritrovato in cima alle preferenze: avrà cambiato idea dopo solo qualche giorno o forse più probabilmente qualche incarico di peso in caso di elezione è stata la chiave di questo ritorno fulmineo in politica? Ecco però alcune dichiarazioni passate di Pellicani sul suo ex sfidante:

Oppure altre frasi del tipo: «La mia è una candidatura civica, rappresento la novità. Lui sta in Senato, io sono in aspettativa».
«Io sono un innovatore, Casson è un conservatore. Lui a Roma con chi va a parlare? Con Diliberto. Mentre io da sindaco mi confronterò con Renzi. (La Nuova, 01/03/2015)

Insomma da quanto si evince, almeno per questa analisi assolutamente parziale, c’è sicuramente un po’ di confusione in questa tornata elettorale che si contraddistingue per un numero vasto di candidati, tante belle idee che però con un bilancio disastrato e tanti tagli che saranno inevitabili sicuramente cozzeranno con le tante proposte probabilmente mai realizzabili a causa della mancanza dei finanziamenti pubblici, almeno per i primi anni che saranno di assestamento dopo il terremoto causato dalle tangenti del Mose.

Staremo a vedere e come sempre si dice in questi casi, vinca il migliore, che questa volta Venezia ha davvero bisogno di personalità preparate, non solo sulla carta.

*Editor in Chief, Positive Magazine

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