In cucina con le “Francesche” di “Vivandiera”, pioniere di un cambio-vita da gustare in tavola
Venezia – Hanno iniziato nel 2011, andando in giro per le calli di Venezia con uno zaino termico sulle spalle e tanti “lunch box” pronti da consegnare nelle case e negli uffici. Una rivoluzione, se si pensa che ordinare cibo a domicilio, in laguna, è una specie di miraggio. La rivoluzione più grande, però, l’avevano fatta loro: le “Francesche“, le due amiche che dopo una rapida riflessione sulle loro vite, i loro lavori e un futuro da prendere e “cucinare” in modo diverso, hanno lasciato i loro incarichi, si sono messe dietro i fornelli e hanno creato “Vivandiera“, la piccola impresa che cucina cibo sano e biologico e te lo porta dove vuoi.
Dai pranzi alle cene in pronta consegna sono passate rapidamente alla preparazione di catering per mostre d’arte, matrimoni, set pubblicitari, feste di ogni genere, e ora anche per i pic-nic all’aperto. Le Francesche di Vivandiera cucinano di tutto e per tutti: per gli intolleranti, per i vegetariani, i vegani, i celiaci e i diabetici. Le chiamano per allietare i palati di chi va ai vernissage e partecipa ai grandi eventi e loro, oltre a cucinare bene, servono le pietanze come fossero dipinte, studiando le giuste combinazioni di piatti e colori, e proponendo la loro idea di food-design. Ma non solo: se una non hai voglia di cucinare, vengono a casa tua e mettono in tavola. Il menu lo detti tu, o se lo inventano loro.

“Ci siamo buttate, abbiamo aperto un’impresa con mille euro di investimento e oggi siamo contente: Vivandiera ingrana e abbiamo tanto da fare”, raccontano. Per preparare piatti in grandi quantità, si appoggiano alla cucina di una mensa universitaria sull’isola della Giudecca. È una forma di co-working che funziona. Al momento, le vivandiere lavorano talmente tanto con i catering, per feste private e grandi eventi, che hanno messo da parte le consegne a domicilio di pranzi e cene. Anche per una questione logistica: per offrire un buon servizio di food delivery, a Venezia, ci vuole almeno una barca. L’idea di consegnare i lunch box a piedi, sfidando ponti, acqua alta, caldo e intemperie ha conquistato da subito i veneziani ma senza un mezzo acqueo, e con diversi ordini da gestire, non è possibile raggiungere tutto il centro storico rispettando i tempi.
“Vogliamo riprendere con il servizio a domicilio. È di grande aiuto per le mamme, gli anziani, gli studenti e i lavoratori – raccontano – Ma dobbiamo riuscire a investire nei mezzi giusti per Venezia . Ce la faremo: per ora cavalchiamo l’onda e puntiamo ad andare in tutta Italia con la nostra cucina itinerante e magari aprire un punto vendita”.
Tutti i prodotti utilizzati da Vivandiera sono biologici: le giovani cuoche si riforniscono nel veneziano e nel trevigiano per gli ortaggi e la frutta; al mercato di Rialto per il pesce e vanno fino in Trentino per la carne. “Siamo noi a spostarci, a viaggiare nei fine settimana per tornare con le borse cariche di cose buone – dicono – Il chilometro, insomma, viaggia sempre con noi”. Così come la consapevolezza di aver ascoltato una passione. E di avere fatto bene.