Zen sul ghiaccio sottile – una storia sulla ricerca della propria identità

Biennale College Cinema, Articolture e Luce Cinecittà presentano Zen sul ghiaccio sottile di Margherita Ferri in prima mondiale alla 75. Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.
 Un film sull’identità di genere, il bullismo e la discriminazione, la sessualità, la ricerca sé.
L’Appennino Emiliano fa da sfondo alla storia di Maia, detta ZEN (Eleonora Conti), l’unica ragazza della squadra di hockey del luogo, bullizzata dai compagni per il suo essere un maschiaccio.
A spezzare la solitudine della protagonista arriva Vanessa (Susanna Acchiardi) – fidanzata di un giocatore della squadra – che scappa di casa e si nasconde nel rifugio della madre di Maia: tra le due ragazze nasce un legame e Maia riesce per la prima volta a confidare a qualcuno i dubbi sulla propria identità.
Entrambe spinte dal bisogno di uscire dai ruoli che la piccola comunità le ha forzate a interpretare, Maia e Vanessa iniziano così un percorso alla ricerca della propria identità e sessualità.
ZEN
Margherita Ferri, classe 1984, a riguardo ci dice che questo film

“racconta il disagio e le lotte che deve affrontare chi non si conforma ai ruoli di genere e all’eteronormatività imposta dalla nostra società. Ho cercato di raccontare la storia di Maia giustapponendo le sue emozioni al paesaggio dell’Appennino Emiliano, bellissimo e dimenticato […]. Volevo fare un film radicato nella comunità LGBT+ e nei nostri territori, ma con l’obiettivo di condurre il pubblico in quel cammino universale che porta alla scoperta di sé stessi, negli anni inquieti dell’adolescenza”.

Parole importantissime in un qui ed oggi nei quali puntare il dito verso chi esce dai ruoli preconfezionati è costretto a scontrarsi con un muro di ignoranza e preconcetti: ecco che il ghiaccio sul quale si muove la protagonista si trasforma in una metafora evocativa: “Zen sul ghiaccio sottile è una foto delicata, dura, vivace, di un paese reale. Un piccolo racconto universale”.
ZEN
 
Zen, già vincitore di una menzione speciale al Premio Solinas – Storie per il Cinema, è il film italiano sostenuto per il 2017/2018 da Biennale College Cinema, l’attività strategica della Fondazione Biennale di Venezia rivolta alla formazione di giovani film-maker di tutto il mondo. Un laboratorio produttivo che negli ultimi sei anni ha permesso la realizzazione di oltre 20 lungometraggi di giovani talenti.
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