Architecture and earthquake: reconstruction in central Italy Architettura e terremoto: la ricostruzione nel Centro Italia 

Architecture

Nel 2016, il centro Italia è stato devastato da un terremoto che ha distrutto interi paesi, dalle Marche fino al Lazio, passando anche per l’Umbria. Ora, sei anni dopo, la sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso, la ricostruzione sta davvero entrando nel vivo, grazie a progetti di architettura che puntano a riqualificare il territorio. 

Tutto grazie al supporto di compagnie innovative del settore come Aluprof, un’azienda specialista dell’alluminio e che offre sistemi di facciata moderni e di design sofisticato. Con oltre 70 anni di esperienza, questa compagnia è un leader del settore. Così come lo sono le aziende che stanno collaborando alla ricostruzione del Centro Italia. 

Oltre 10000 cantieri in 2 anni

L’ultimo rapporto rilasciato dal commissario straordinario Giovanni Legnini riporta numeri positivi. Infatti, negli ultimi due anni, sono stati aperti 10,000 cantieri di edilizia privata con oltre 27,000 richieste di contributi da parte dei cittadini locali. Invece, sono già state completate 365 opere pubbliche mentre altre 315 sono in fase di sviluppo. Lo stesso trend viene registrato per i luoghi di culto. 

Dopo il danno di oltre 26 miliardi di euro causato dal terremoto, tutti questi progetti sono un segnale di speranza, per la cultura e l’economia locale. Gli aiuti arrivano anche dal governo italiano, dato che il portale digitale nextappennino.gov.it è attivo da fine luglio 2022. Il portale è dedicato a cittadini e imprese colpiti dal disastro del 2016 che vogliono richiedere fondi ed agevolazioni per un totale (da distribuire) di quasi 2 miliardi di euro. Con questi fondi, i progetti di ricostruzione possono ricevere una vera spinta. 

La ricostruzione da Norcia fino ad Ancona

Norcia è una cittadina circondata dalle colline dell’Umbria. Il terremoto ha distrutto l’architettura cittadina della città, senza distinzioni di edifici. Inclusi gli alberghi e i ristorante della famiglia locale Bianconi. Una famiglia, però, che si è ripresa velocemente, rilanciando il suo Hotel Seneca pochi mesi dopo il disastro. Invece, gli altri stabilimenti sono stati spostati in altre zone della regione, aspettando di poter ristrutturare gli edifici tradizionali. L’hotel è stato un tale successo da guadagnarsi una stella Michelin grazie al suo ristorante in loco. 

“Credo che il terremoto a noi di Norcia abbia lasciato la rabbia di chi non vuole mollare. Anzi di chi vuole andare avanti  senza guardare al passato ma costruendo un futuro ancora migliore,” ha detto Vincenzo Bianconi a La Repubblica. Insomma, è la storia di cittadini che si rialzano. Ora, per la città di Norcia c’è anche un progetto per l’ospedale, chiuso dal 2016. 

Invece, ad Arquata, sono iniziati i lavori per la ricostruzione di 24 edifici della cittadina delle Marche. Con 300 milioni di euro in arrivo per la regione, il Presidente delle Marche e i suoi assessori sono pronti a rilanciare il territorio. Però, a 6 anni dal terremoto, il sindaco Michele Franchi chiede al governo di non dimenticare il Centro Italia, che ha ancora bisogno di investimenti e supporto. 

Investimenti come quello dell’Autostazione del Verrocchio di Ancona, un progetto di architettura e ricostruzione opera dello studio locale Sardellini Marasca Architetti. Nel 2021, questo piano ha ricevuto la menzione Honorable Mention di THE PLAN AWARD 2021 nella categoria Transport future. Si tratta di un premio internazionale di architettura ed interior design. Dedicato all’architettura contemporanea, questo premio è il fiore all’occhiello per il terminal di Ancona che aprirà nella primavera del 2023. 

Grazie a progetti di architettura innovativi, fondi governativi e agevolazioni fiscali per i cittadini, il Centro Italia si sta rialzando. Anche se la strada sembra lunga, il numero di cantieri aperti in tutte le regioni è un segno di speranza. Con i giusti piani e design, la ripresa è vicina, dalla Marche fino al Lazio. 

English Version:

In 2016, central Italy was devastated by an earthquake that destroyed entire towns, from the Marches to Lazio, passing through Umbria as well. Now, six years after the Amatrice-Norcia-Visso earthquake sequence, reconstruction is really coming into its own, thanks to architectural projects that aim to redevelop the area.

All thanks to the support of innovative companies in the industry such as Aluprof, a company that specializes in aluminum and offers modern facade systems with sophisticated designs. With more than 70 years of experience, this company is an industry leader. So are the companies that are collaborating in the reconstruction of Central Italy.

Over 10000 construction sites in 2 years

The latest report released by Special Commissioner Giovanni Legnini shows positive numbers. In fact, in the past two years, 10,000 private construction sites have been opened with more than 27,000 applications from local citizens. In contrast, 365 public works have already been completed while another 315 are under development. The same trend is recorded for places of worship.

After the damage of more than 26 billion euros caused by the earthquake, all these projects are a sign of hope, for culture and the local economy. Help is also coming from the Italian government, as the digital portal nextappennino.gov.it has been active since late July 2022. The portal is dedicated to citizens and businesses affected by the 2016 disaster who want to apply for funds and facilities totaling (to be distributed) nearly 2 billion euros. With these funds, reconstruction projects can receive a real boost.

Reconstruction from Norcia to Ancona

Norcia is a town surrounded by the hills of Umbria. The earthquake destroyed the city’s town architecture, regardless of buildings. Including the hotels and restaurant owned by the local Bianconi family. A family, however, that recovered quickly, relaunching its Hotel Seneca a few months after the disaster. Instead, the other establishments were moved to other parts of the region, waiting until the traditional buildings could be renovated. The hotel was such a success that it earned a Michelin star because of its on-site restaurant.

“I think the earthquake to us in Norcia has left the anger of those who don’t want to give up. Indeed, of those who want to move forward without looking at the past but building an even better future,” Vincenzo Bianconi told La Repubblica. In short, it is the story of citizens getting back up. Now, for the city of Norcia, there is also a project for the hospital, closed since 2016.

In contrast, in Arquata, work has begun on the reconstruction of 24 buildings in the Marche town. With 300 million euros coming in for the region, the president of Marche and his aldermen are ready to revitalize the area. However, six years after the earthquake, Mayor Michele Franchi is asking the government not to forget Central Italy, which still needs investment and support.

Investments such as the Verrocchio Bus Station in Ancona, an architectural and reconstruction project by local firm Sardellini Marasca Architetti. In 2021, this plan received THE PLAN AWARD 2021 Honorable Mention in the Transport future category. This is an international award for architecture and interior design. Dedicated to contemporary architecture, this award is a feather in the cap for the Ancona terminal that will open in spring 2023.

Thanks to innovative architecture projects, government funds and tax breaks for citizens, Central Italy is getting back on its feet. Although the road seems long, the number of construction sites open in all regions is a hopeful sign. With the right plans and design, recovery is near, from Marche to Lazio.

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