I 12 progetti della sesta edizione di Biennale College – Cinema

Dal 7 al 16 ottobre si è tenuto a Venezia il workshop di Biennale College- Cinema, con partecipanti da tutto il mondo, per cogliere l’opportunità di lavorare con i maestri del cinema.
[dropcap]B[/dropcap]iennale College – Cinema è un’esperienza interessante e formativa che promuove i nuovi talenti del cinema, facendoli incontrare con personalità importanti del mondo cinematografico e aiutandoli a realizzare lungometraggi a micro-budget.

Complessivamente, nel corso delle precedenti 6 edizioni di Biennale College – Cinema si sono ricevute 1450 domande di partecipazione da ogni parte del mondo, sottolineando la qualità e la grande opportunità di questa iniziativa. I 12 team autori dei progetti selezionati (composti da un regista e un produttore), provenienti da Canada, Cina, Colombia, Italia, Polonia, Messico, Spagna, Turchia, Ungheria, USA hanno partecipato a un primo workshop che si è svolto a Venezia dal 7 al 16 ottobre 2017.

Al seguito della presentazione del 16 ottobre, verranno selezionati solo 3 lavori su 12 per proseguire con altri due workshop, sempre a Venezia, dal 3 al 6 dicembre 2017 e dall’ 11 al 15 gennaio 2018, per poi dare il via alla produzione di 3 lungometraggi (opera prima o seconda), che avranno il supporto di 150mila euro e che saranno poi presentati alla 75. Mostra del Cinema di Venezia 2018.

I 12 progetti presentati a questa edizione sono:

Besos Negros (Black Kisses) – Alejandro Naranjo (regista, Colombia), Omar Razzak (produttore, Spagna): Un esorcista, un santone satanista e una persona posseduta da una presenza demoniaca. Tre storie d’amore attraversate dal misticismo e dalle sue manifestazioni divine e diaboliche.

Deva Mall – Petra Szocs (regista, Ungheria), Péter Fülöp (produttore, Ungheria), Gergő Nagy (co-writer, Ungheria): Ora ti veniamo a prendere gentilmente, lanciandoti nel fuoco.

Dos Estaciones – Juan Pablo González (regista, Messico ), Jamie Gonçalves (produttore, Brasile / USA): Ambientato negli altopiani di Jalisco in Messico, dove viene prodotta la maggior parte di tequila del mondo, un proprietario terriero affronta le difficoltà di un inevitabile tracollo degli affari. Nella stessa città, un make-up artist si innamora del proprietario di un ranch.

The Expat – Daniel Laabs (regista, USA), Jeff Walker (produttore, USA), Jan Brandt (co-writer, USA): In seguito allo smarrimento del passaporto, Ian, un giovane gay, si trova da solo in un’isola dei caraibi. Obbligato a fare affidamento su un imprevedibile gruppo di americani espatriati, le vacanze di Ian diventano un incubo ad occhi aperti tra sopravvivenza e pesca di squali a mezzanotte.

Gepetto – Z Behl (regista, USA), Carlos Zozaya (produttore, Messico): Una rivisitazione femminista del racconto originale, Gepetto è un trattato di genere sull’identità artistica, incentrato sulla trasformazione di una donna in un’artista sconsiderata.

The Ice Rift – Margherita Ferri (regista, Italia), Chiara Galloni (produttore, Italia): In un piccolo paese di montagna, dove tutto è immobile la 15enne Vanessa è stanca di essere considerata la ragazza più carina in città e trova una via di fuga, o addirittura il suo primo amore, in Maia, un maschiaccio che combatte sulle piste da hockey allo stesso modo in cui combatte la propria solitudine.

Stellanera – Valentina Bertuzzi (regista, Italia), Alessandra Grilli (produttore, Italia): Quando una giovane donna cerca di rimanere incinta, la sua vita viene invasa dal fantasma della propria madre deceduta.

Swamp Queen – Xander Robin (regista, USA), Tatiana Bears (produttore, USA): Nel profondo sud ovest della Florida, una pilota ferita di swamp buggy, veicoli anfibi utilizzati per competizioni in terreni paludosi, compie una discesa nel caos alla ricerca della sua amica scomparsa, un’aspirante regina di bellezza.

A Time of Gods – Piotr Stasik (regista, Polonia), Pawel Kosun (produttore, Polonia): Basta che un politico buffone prema un bottone, basta una tempesta magnetica nel Sole o un virus mutante. La fine può arrivare in ogni istante. “The Time of Gods” (Il tempo degli dei) è la storia di che cosa ci aspetta quando la nostra civiltà collasserà.

To Live To Sing – Johnny Ma (regista, Canada/Cina), Jing Wang (produttore, Cina): L’irascibile direttrice della compagnia dell’opera di Sichuan deve fare i conti con la demolizione del suo teatro e dovrà trovare alla sua troupe una nuova casa prima che la “famiglia” si disgreghi.

Wild Youth – Lorenzo Lodovichi (regista, Italia), Ines Vasiljevic (produttore, Italia): In un futuro prossimo viene inventato l’elisir dell’eterna giovinezza. Chiunque lo assume smette di invecchiare e vive in comunità chiuse, zeppe di persone falsamente giovani. I residenti vivono nella costante paura dei giovani, quelli veri, chiamati “Giovani selvaggi”.

Yuva (Home) – Emre Yeksan (regista, Turchia), Anna Maria Aslanoglu (produttore, Turchia): La vita solitaria di Veysel, un uomo che vive nei boschi alla stregua di un animale, viene distrutta quando quella terra viene venduta. La sua ostinazione si trasforma in un confronto con il fratello minore Hasan che arriverà dalla città per convincerlo a lasciare quei luoghi.

Oltre al workshop, è stato possibile fino al 20 ottobre aderire al bando per la seconda edizione Biennale College – Virtual Reality 2017/2018, fornisce a professionisti provenienti dal mondo delle arti e del cinema, che abbiamo un background ricco di esperienze in diversi campi, le competenze necessarie per affrontare il formato a 360°, coinvolgente e interattivo. Con il supporto di esperti internazionali del settore, Biennale College Cinema – Virtual Reality aiuterà registi  indipendenti e creativi da tutto il mondo a cimentarsi con la realtà virtuale e insegnerà come adeguare le proprie conoscenze a questo campo. Nel corso del programma i partecipanti acquisiranno conoscenze specifiche riguardanti il 360° immersive storytelling, ridefinendo la relazione tra la storia e il pubblico.

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